Lo straniero non paga più la maggiorazione Milano, 08 marzo 2011 Lo straniero non paga di più: APN, assieme ad ASGI, ottiene da Genialloyd che le tariffe RC auto non siano piu determinate in base alla cittadinanza. Ora anche le altre assicurazioni si devono adeguare. Qui il comunicato stampa. Qui il comunicato con il quale avevamo dato notizia del contenzioso.
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La scadenza elettorale e l'impegno di Avvocati per Niente sui problemi della città

Milano, 23 maggio 2011

Pubblichiamo una lettera aperta con la quale alcuni soci e persone impegnate nell'Associazione Avvocati per Niente ONLUS chiedono di garantire che le politiche sociali si attengano rigorosamente ai criteri fissati dal nostro ordinamento e ai principi di uguaglianza e solidarietà che lo ispirano, ben sapendo che solo il rispetto di questi principi può costruire quella coesione sociale che è per tutti garanzia di una città più sicura e più vivibile.

Lettera aperta

 

Ordinanza
ROM - Comune di Milano - ALER

Ordinanza 24 gennaio 2011
Milano, 24 gennaio 2011

Con ordinanza 24.1.2010 il Tribuale di Milano ha respinto il reclamo proposto dal Comune di Milano contro la decisione che confermava l'obbligo del Comune stesso di assegnare 25 case Aler a famiglie rom con le quali era stato sottoscritto il progetto di autonomia abitativa.

Rispondendo alle eccezioni del Comune (che nel giudizio di secondo grado aveva affwermato che l'assegnazione delle case era compito esclusivo della casa della carità) il tribunale ha affermato che "il Comune non ha di fatto mai esporesso con chiarezza l'intenzione di tener fede agli impegni assunti", che "non può seriamente dubitarsi che l'individuazione dei beneficiari degli alloggi aler in questione fosse di comepetenza del comune" e poi che "risulta cosi riduttivo e improprio accollare alla ONLUS... l'onere di rispondere alle pressioni sociali e mediatiche indotte dal comportamentio degli esponenti delle istitutzioni, in assenza dui conferme da parte delle amministrazioni coinvolte".

Il tribunale ha quindi confermato integralmente l'ordine di consentire l'accesso negli alloggi alle famiglie rom e di rimborsare alla casa della carità le spese sostenute per la ristrutturazione, come già previsto dal Piano Maroni. La decisione estende indirettamete i suoi effetti anche agli altri enti contraenti con il Commissario per i restanti alloggi, cioè Consorzio Farsi prossimo e CEAS.

L'ordinanza del 24 gennaio 2011

ROM - Comune di Milano - ALER

Chiarimenti
Milano, 22 dicembre 2010

I primi commenti all'Ordinanza del Tribunale di Milano sulla vicenda "25 case" - alla quale gli avvocati dell'Associazione Avvocati per Niente ONLUS hanno dato un decisivo contributo assistendo le 10 famiglie rom che hanno proposto ricorso - meritano qualche chiarimento sul piano dei fatti e sul piano giuridico:

  • Non vi è alcuna "invasione di campo" della magistratura nei confronti della politica;
  • Non è vero che l'Amministrazione può "cambiare idea";
  • Non vi è alcun scavalcamento di italiani in attesa di una casa popolare;
  • Non vi è alcuna "discriminazione al contrario";
  • Non è vero che ai rom siano state offerte soluzioni alternative;

Tutto questo è spiegato nel documento che qui alleghiamo.

Ordinanza 20 dicembre 2010
Milano, 20 dicembre 2010

Con ordinanza del 20 dicembre 2010, il Giudice ha disposto che non oltre il 12 gennaio 2011 devono essere messi a disposizione dei ricorrenti rom - assistiti da avvocati dell'Associazione Avvocati per niente ONLUS- gli appartamenti ALER, in quanto beneficiari dei contratti di locazione e quando saranno messi a disposizione tali appartamenti, i ricorrenti rinunceranno all'autorizzazione a permanere nel campo autorizzato di Triboniano; in questo senso è stato bloccato lo sgombero del campo di Triboniano.

L'ordinanza

 

Accolto il ricorso sostenuto da APN: ridurre il sostegno scolastico costituisce discriminazione in ragione della disabilità.

Milano, 11 gennaio 2011

Il Tribunale di Milano, con l'ordinanza qui pubblicata ha accolto il ricorso proposto da Ledha - Lega per i diritti delle persone con disabilità e da un gruppo di genitori, con il sostegno di APN, contro i tagli al sostegno scolastico degli alunni disabili .
L'esistenza di un diritto soggettivo "incomprimibile" del disabile a un adeguato sostegno scolastico era già stata affermata in varie pronunce di TAR e anche dalla Corte Costituzionale nella sentenza 80/2010, ma la decisione del Tribunale di Milano è di particolare rilievo perchè è la
prima prima che ha fatto utilizzo, per questa materia, della speciale procedura della "azione civile contro la discriminazione" introdotta dapprima dal D.Lgs. 216/2003 per la discriminazione del disabile in ambiente di lavoro e estesa poi dalla L. 67/2006 a tutti gli ambiti della vita sociale e dunque anche alla scuola (e della quale la nostra associazione ha già fatto ampio utilizzo nel campo della difesa degli stranieri).
In tal modo si afferma, anche sulla base della convenzione ONU 13.12.2006 recepita con L. 18/2009 che il divieto di discriminazione comporta non solo il riconoscimento di una astratta "parità", ma anche l'obbligo per la pubblica amministrazione di porre il disabile in condizioni tali da poter effettivamente esercitare i dirriti fondamentali, tra i quali appunto il diritto all'istruzione.
La decisione ha quindi un rilievo generale, utilizzabile anche da chi non era direttamente parte nel giudizio.
Ovviamente si tratta di una vittoria "da gestire" per evitare che si traduca in una mera ridistribuzione tra gli alunni delle ore già disponibili (si toglie a uno per dare all'altro), ma costituisca la base per un effettivo ripristino, per tutti, quantomeno delle stesse ore iconosciute lo scorso anno.

La sentenza - (File PDF; 2,2Mb)

Rassegna Stampa - (File PDF; 1,2Mb)

Articoli correlati

APN e ASGI CONTRO LE ASSICURAZIONI AUTO "MAGGIORATE" PER GLI
EXTRACOMUNITARI

La nostra associazione, unitamente a ASGI, è intervenuta in un giudiziopendente avanti il Tribunale di Milano, sez. I, a sostegno della domanda proposta da un cittadino tunisno che, pur essendo residente in Italia da 18 anni, si era visto maggiorare il suo premio assicurativo per la responsabilità civile auto, solo in ragione della sua cittadinanza straniera.
Secondo l'assicurazione la differenziazione delle tariffe in base alla cittadinanza risponderebbe a dati statistici di rischio assicurativo, ma l'art. 43 del TU immigrazione (nonchè la direttiva CE 2000/43) vieta differenze in base alla cittadinanza nell'accesso a beni o servizi offerti al pubblico: il valore della non discriminazione deve quindi
prevalere su considerazioni di altra natura, tanto più se si consideri che l'applicazione del criterio di cui sopra genera effetti paradossali quando lo straniero risiede e guida in Italia da molti anni. Il criterio della cittadinanza risulta peraltro applicato solo da poche compagnie assicurative, mentre all'estero (per es. in Germania) una simile differenziazione è stata espressamente vietata : il che conferma che trattasi di scelta del tutto ingiustificata e in contrasto con il diritto antidiscriminatorio. Sul punto è intervenuto con una dichiarazione alla stampa il direttore del settore auto di ANIA (cfr. Libero del 20.11.2010) affermando la legittimità del criterio della
cittadinanza, ma ora sul punto dovrà pronunciarsi il giudice.

Inaugurato il servizio AUS per uomini separati

Milano, 16 dicembre 2010

È stata inaugurato oggi il servizio AUS di Caritas Ambrosiana per uomini separati.

Riportiamo un articolo relativo a questo servizio dal Corriere della Sera

 

 

Bonus bebé dopo la sentenza:
rispettare la legge, continuare il dialogo

A seguito dell'Ordinanza con cui il Tribunale di Milano, il 4 ottobre u.s. ha ritenuto discriminatoria l'esclusione delle coppie stranieri e delle coppie miste dal beneficio del "bonus bebè" istituito dal Comune, ordinando di estendere il beneficio a tutti i neonati iscritti all'anagrafe dal 2007 in poi, L'Associazione Avvocati per niente ONLUS, insieme alle ACLI di Tradate, Pax Christi - Movimento Cattolico Internazionale per la Pace, ASGI - Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione e Consorzio Farsi Prossimo hanno organizzato per mercoledì 10 novembre alle ore 21.00 una serata di confronto con i cittadini e con le realtà ecclesiali, culturali, sociali e politiche locali e provinciali.
Interverranno il nostro Presidente, avv. Alberto Guariso, don Roberto Davanzo (Caritas Ambrosiana), Sergio Moia (in rappresentanza di CGIL-CISL-UIL Varese), Viviana Premazzi (ricercatrice del FIERI: Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull'immigrazione); modera l'incontro il giornalista Andrea Giacometti.

L'appuntamento è, quindi, per mercoledì 10 novembre alle ore 21.00, presso la Villa Truffini, in corso Bernacchi, angolo Via Ruffini, a Tradate.

Articoli correlati: Tradate: Il diritto vince nuovamente; accolte le ragioni APN (dove è possibile reperire anche la decisione del Tribunale di Milano.

 

 

Milano... Tutti a scuola
Il diritto all'istruzione dei minori con disabilità

Il 10 novembre 2010, dalle 17.00 alle 19.00, presso la Sala Alessi di Palazzo Marino (Piazza della Scala, 2 - Milano), si è tenuto un incontro pubblico organizzato dal Comune di Milano in Collaborazione con Ledha Milano e Associazione Avvocati per niente ONLUS, sul tema del diritto all'istruzione a scuola dei minorenni con dsabilità.
Tra i relatori, è intervenuto il nostro socio, l'avv. Livio Neri, che ha relazionato sui mezzi a disposizione delle famiglie per la tutela di questo diritto.
Download dell'Invito/Programma.

Una piccola Rassegna Stampa dell'evento:

 

 

 

Tradate: Il diritto vince, nuovamente accolte le ragioni di APN

Pubblichiamo la decisione del Tribunale di Milano  sul reclamo proposto dal Comune di Tradate contro la la decisione del primo giudice che - su ricorso della nostra Associazione, insieme ad ASGI e Consorzio Farsi Prossimo - aveva ritenuto discriminatoria l'esclusione delle coppie stranieri e delle coppie miste dal beneficio del "bonus bebè" istituito dal Comune.
Il reclamo del Comune aveva avuto ampio rilievo sulla stampa anche nazionale per le motivazioni del tutto "particolari" sostenute dalla difesa del Comune (in sostanza, la necessità di incrementare numericamente la "etnia" autoctona per garantire la difesa dellacultura occidentale).
Ora il Tribunale, in composizione collegiale, non solo ha rigettato queste motivazioni confermando che trattasi di provvedimento "certamento discriminatorio" e contrario a tutte le norme di legge, anche Regionali,  che garantiscono la parità di trattamento tra italiani e stranieri nelle prestazioni assistenziali,  ma, accogliendo il ricorso incidentale, ha ordinato al comune di pagare l'assegno per tutti gli stranieri che hanno avuto figli dalla data iniziale della delibera (2007) a oggi. A questo punto la parità è davvero effettivamente ripristinata.

Milano, 11 novembre 2010

La gru e la torre:
perché gli immigrati hanno ragione

I riflettori tornano ad accendersi sui problemi dell’immigrazione, ma con il rischio che si parli solo della correttezza o meno delle forme di protesta utilizzate dagli immigrati e si parli poco dei problemi più immediati e concreti dai quali la protesta è partita.

Il Documento con cui l'Associazione Avvocati per Niente ONLUS spiega le ragioni degli immigrati e chiede alle autorità competenti di attivarsi per adottare immediatamente tutti i provvedimenti necessari a far cessare queste situazioni di palese ingiustizia e riavviare nel nostro Paese una politica dell’immigrazione fondata sulla ragionevolezza e sul rispetto delle persone.

 

Triboniano

La posizione dell'associazione di quartiere
La Fondazione Casa della Carità, nostro Ente inviante, ha ricevuto e diffuso la lettera dell'associazione "Cittadini di Certosa e Garegnano" inviata a sindaco, prefetto e assessore alle politiche sociali di Milano. Per leggerla: clicca qui

Il documento della Casa della Carità


Chiesa di Milano: "Rom, comunità cristiana e pubbliche amministrazioni"

Mons. Erminio De Scalzi, delegato dall’Arcivescovo come Vicario Episcopale di Milano, ha promosso, con la Caritas Ambrosiana, un confronto tra gli enti gestori dei campi rom autorizzati della città. Questa ampia e articolata riflessione, condivisa dai decani della città in rappresentanza dei parroci, diviene espressione della linea pastorale della Chiesa ambrosiana su questo argomento. Leggi il documento: clicca qui


 

Discriminazione: dalla Ue un secondo richiamo contro la Provincia di Sondrio per il bando di concorso che discrimina gli studenti universitari stranieri.
Il bando prevede affitti agevolati a studenti italiani o che siano residenti nella provincia nel quinquennio precedente.
La Commissione europea intende inviare un secondo richiamo all’Italia <http://www.immigrazioneoggi.it/daily_news/notizia.php?id=001009>  perché ritiene discriminatorio nei confronti degli immigrati e dei loro figli le modalità di assegnazione di appartamenti ad affitto agevolato a studenti universitari previste da un bando di concorso della Provincia di Sondrio.
Secondo quanto riferisce l’agenzia Ansa, Bruxelles – che già aveva inviato all’Italia una lettera di messa in mora, in mancanza di chiarimenti convincenti da parte delle autorità – ha ora deciso di compiere un nuovo passo in avanti nella procedura d’infrazione con l’invio di un parere motivato, che dovrebbe essere formalizzato la prossima settimana.
Alla base della procedura c’è il bando di concorso della Provincia di Sondrio per appartamenti di sua proprietà situati a Milano, città dove studiano la maggior parte degli studenti universitari sondriesi. Per partecipare al concorso, lo studente, ha spiegato l’esecutivo Ue, deve possedere tra gli altri requisiti due condizioni cumulative: essere cittadino italiano e aver risieduto nella provincia di Sondrio nel quinquennio precedente. Secondo Bruxelles, la misura è contraria alle norme sulla libera circolazione delle persone che non possono essere discriminate sulla base della nazionalità.

La commissione europea ha avviato la procedura dopo un esposto dell'Associazione Avvocati per niente e il NAGA inviato parallelamente all'avvio della  azione in giudizio avanti il Tribunale di Milano contro la provincia di sondrio che ha visto, sia in primo che in secondo grado, il riconoscimento del carattere discriminatorio della condotta della provincia di sondrio con il conseguente ordine di modificare la delibera di assegnazione degli alloggi aprendola agli stranieri

Espulsione del genitore irregolare

Comunicato Stampa sulla Sentenza della Cassazione n. 5856/2010
Le polemiche suscitate dalla recente sentenza della Cassazione 5856/10 in tema di espulsione del genitore irregolare hanno coinvolto anche l’azione giudiziaria, avviata nel 1998 dalla nostra associazione e da una cittadina marocchina, contro il Comune di Milano per far valere il diritto dei figli di immigrati irregolari di accedere alla scuola materna.

acrobat gif Comunicato Stampa sulla Sentenza della Cassazione n. 5856/2010

Commento alla Sentenza della Cassazione n. 5856/2010
Pubblichiamo anche un commento effettuato dall'avv. Marina Ingrascì, socia della nostra Associazione:

acrobat gif Commento alla Sentenza della Cassazione n. 5856/2010

Comunicato Stampa dell'Unione Nazionale Camere Minorili
Le due recenti sentenze della Corte di Cassazione nn. 5856 e 5857/2010 introducono una interpretazione fortemente restrittiva dell´art. 31 del testo Unico sull´immigrazione in contrasto con altra decisione della medesima Corte (n.22080/2009), senza peraltro ritenere opportuno rimettere la questione alle Sezioni Unite. L'Unione Nazionale Camere Minorili esprime grave preoccupazione, tra gli altri profili, per le conseguenze in ordine alla mancata scolarizzazione ed integrazione dei minori nel tessuto sociale italiano.Con queste parole è introdotto il:

wordicon Comunicato Stampa dell'Unione Nazionale Camere Minorili

22.02.2010.

Ricorso di APN contro la circolare Gelmini.
La nostra associazione, raccogliendo la sollecitazione di alcuni genitori e insegnanti ha depositato presso il Tribunale di Milano il 21.2.10 un ricorso ex art. 44 TU immigrazione contro la tanto discussa “circolare Gelmini” che fissa il tetto del 30% per la presenza di stranieri e contro la circolare “applicativa” dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia.
 Il ricorso è stato proposto assieme a ASGI e a due mamme: una rumena e l’altra egiziana.
Naturalmente l’oggetto del contendere non è l’opportunità che la presenza di alunni con problemi di conoscenza della lingua sia “armonicamente distribuita” (come dice il Ministero) su tutte le classi: su questo obiettivo nessuno ha nulla da ridire, tanto più che già il regolamento attuativo del TU immigrazione (DPR 394/99) , all’art. 45, prevedeva che i consigli di classe dovessero attivarsi “evitare comunque la costituzione di classi in cui risulti predominante la presenza di alunni stranieri” (ma si noti subito che la norma neppure ipotizza spostamenti d’autorità tra istituti).
I problemi che abbiamo posto sono invece altri due:

  1. il primo (che attiene ai principi, ma non per questo è meno importante) è  se questo obiettivo possa essere perseguito creando regimi differenziati di iscrizione in ragione della cittadinanza (gli italiani/gli stranieri) e non piuttosto in ragione di un esame effettivo delle esigenze del singolo studente, cittadino o straniero che sia. Da questo punto di vista il criterio scelto appare non solo irrazionale (si pensi all’adottato-cittadino che può avere problemi di lingua gravissimi e allo straniero nato e vissuto in Italia che nel 99% dei casi non ha alcun problema linguistico) ma certamente vietato da norme sovraordinate, alle quali il Ministero si deve attenere: l’art. 45 citato prevede infatti che le iscrizioni dei minori stranieri avvengano “nei modi e alle condizioni previsti per i minori italiani”.

  2. Il secondo è invece di immediata tutela dei diritti degli stranieri: la circolare introduce un cervellotico sistema di “deroghe” (la scuola può fare domanda di deroga all’Ufficio Regionale e questo può concederla) ma in nessuna parte della circolare è scritto che – deroga o non deroga – lo straniero deve comunque essere iscritto , se lo richiede, alla sua scuola di bacino o comunque alla stessa scuola alla quale sarebbe stato iscritto se fosse italiano.  In mancanza di questo fondamentale chiarimento (e anzi in presenza di affermazioni di segno opposto, specie nella circolare Regionale) le norme amministrative prefigurano quindi la possibilità di un “dirottamento” d’autorità dello straniero su altre scuole (“non ti puoi iscrivere qui perché abbiamo già più del 30% e non abbiamo la deroga”): il che ovviamente non è consentito da alcuna norma di legge.

    Siamo ben consapevoli che probabilmente, nella pratica, nulla di così barbaro avverrà: i dirigenti si arrabatteranno a non rifiutare nessuno, l’Ufficio Regionale interverrà, magari ex post, fingendo di rilasciare deroghe a destra e a manca E si  sarà così trovata la solita situazione “all’italiana”.

    Ma questo non è un buon motivo per accettare passivamente che la pubblica autorità -  invece di curare il risultato concreto, prevedendo effettivi interventi di sostegno della didattica ove vi sono problemi linguistici o di interculturalità -  pretenda ancora una volta di utilizzare la “cittadinanza” come una spada che divide anziché come un sottile filo di collegamento solidale.

acrobat gif Rassegna stampa della notizia (3 Mb)

acrobat gif Altre notizie aggiornate del 22.02.2010

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L'ATM ha torto:
la cittadinanza non è requisito per l'assunzione

Il tribunale, il 21 luglio, capovolgendo la decisione del giudice di primo grado ha accolto il ricorso della nostra Associazione Avvocati per niente ONLUS e 'ASGI - Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione e ordinato ad ATM di rimuovere il requisito della cittadinanza dalle offerte di assunzione.
Qui si può leggere l'ordinanza (PDF; 570Kb).
Qui si può leggere il comunicato di APN (PDF; 360Kb)
L'ATM, da oggi, ha tolto dal proprio sito con i bandi di assunzione il requisito della cittadinanza; quindi ogni straniero che vuole può fare la domanda con la certezza che verrà esaminata. Qui si può leggere il comunicato APN.

05.07.2009
APN versus ATM

Come ha ampliamente riferito la stampa, la vicenda milanese che contrappone la nostra Associazione, insieme ad 'ASGI - Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione all'Azienda Trasporti Milanese ha avuto sviluppi complicati. Qui si può leggere un nostro comunicato

17.02.2009
A fine dicembre 2008, l'Ordine degli Avvocati di Milano ha deliberato di approvare l'accreditamento di due corsi che l'Associazione Avvocati per niente ONLUS organizza, in collaborazione con l'ASGI - Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione, sul tema immigrazione.

"Il diritto degli stranieri: corso base", prevede sei incontri e l'attribuzione di 12 crediti valevoli per la formazione continua degli avvocati. La prima lezione si terrà mercoledì 11 marzo pomeriggio, e le successive si svolgeranno i lunedì pomeriggio: 16.23.30/03 e 06.20/04/2009. I posti disponibili saranno 100. Il costo è di €250,00 (€170,00 per soci Associazione Avvocati per niente ONLUS e/o ASGI - Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione).
Sono aperte le preiscrizioni: è possibile preiscriversi inviandoci una e-mail, cui seguirà contatto da parte della Segreteria organizzativa, per il perfezionamente dell'iscrizione. In questa preiscrizione si chiede di non effettuare alcun bonifico, che sarà richiesto solo successivamente, a verifica della disponibilità dei posti e della conseguente accettazione dell'iscrizione.
Il volantino è stato pubblicato pubblicato nella pagina Formazione.

"Il diritto degli stranieri: il diritto all'unità familiare e la tutela del minore straniero", è un corso specialistico che si svolgerà in quattro lezioni e che ha vistosi attribuire 8 crediti valevoli per la formazione continua degli avvocati.
Il costo è di €200,00 (€130,00 per soci Associazione Avvocati per niente ONLUS e/o ASGI - Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione).
Maggiori dettagli saranno dati prossimamente sul sito e tramite
e-mail
, per chi ci segnalerà la propria volontà ad essere informato.

31.01.2009
Gli avvocati dell'associazione Avvocati per niente ONLUS hanno assunto a Brescia la difesa di 4 famiglie immigrate e dell'ASGI nel contenzioso contro il Comune di Brescia in relazione a una delibera che riconosceva un "bonus bebè" solo ai figli di italiani: lo segnaliamo pubblicando qui il provvedimento (favorevole) del tribunale di Brescia anche per l'importanza sul piano culturale e giuridico che la vicenda ha assunto.

24 novembre 2008

La Provincia di Sondrio fa la voce grossa ma poi si pente. Come segnalato qualche settimana fa, l’Associazione Avvocati per niente, su richiesta di uno studente direttamente coinvolto nella vicenda e dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni (UNAR), era intervenuta presso la Provincia di Sondrio per segnalare l’illegittimità di una delibera con la quale venivano assegnati degli alloggi per studenti universitari iscritti alle Facoltà di Milano, limitando le assegnazioni soltanto a chi avesse la cittadinanza italiana.
La lettera era circolata sulla stampa locale provocando le reazioni sdegnate del Presidente della Provincia che al grido di “prima di tutto i nostri” aveva sbeffeggiato la richiesta dell’Associazione dichiarandola frutto di “buonismo becero” (così una dichiarazione a “Il Giorno” del 5.11.08).

Tralasciando ogni commento sul forbito linguaggio dell’interlocutore, prendiamo atto che a soli 20 giorni di distanza, la Giunta Provinciale deve evidentemente essersi accorta che non di  “buonismo becero” si trattava, ma di semplice rispetto della legalità, che costituisce il presupposto fondamentale per qualsiasi civile convivenza.
Con la lettera che qui pubblichiamo, infatti, l’Assessore alla Cultura, Formazione e Lavoro, lungi dal prendere le difese della esclusione, si limita a dire che per il prossimo anno la Giunta provvederà senz’altro a modificare il bando nel senso richiesto dall’UNAR e dalla nostra associazione. A chi credere? Alle roboanti affermazioni del Presidente o alla mite comunicazione dell’Assessore ?

La questione non è chiusa. Intanto non possiamo non registrare un primo successo della nostra iniziativa volta a riaffermare quel principio di parità di trattamento tra cittadini e non cittadini regolarmente soggiornanti che sta scritto a chiare lettere - oltre che nell’art. 3 della Costituzione e nell’art. 12 del Trattato dell’Unione Europea – anche negli artt. 2 e 43 del TU immigrazione.

Carattere discriminatorio posto in essere dal Comune di Milano con la circolare n. 20 del 17/12/2007 del Settore Servizi all'infanzia

La nostra associazione ha sostenuto - assieme ad altre impegnate sulla questione stranieri (in particolare il NAGA) - il ricorso contro la circolare del Comune di Milano in materia di accesso all'asilo di figli di irregolari. La ricorrente è stata patrocinata da due nostri avvocati (Alberto Guariso e Livio Neri) e, come ha riferito la stampa, ha ottenuto l'accoglimento del ricorso con il provvedimento - ampiamente motivato e di grande interesse giuridico -  che trovate qui e che ordina al Comune di Milano la cessazione del comportamento discriminatorio e la rimozione dei suoi effetti.

Tentativo obbligatorio di conciliazione.

Prima dell'estate 2007, l'Associazione Avvocati per niente ONLUS scrisse alla Direzione Provinciale del Lavoro e all'UNAR, affinché la Direzione provinciale del Lavoro, nella verifica sull'identità dei lavoratori non comunitari convocati per esperire il tenativo obbligatorio di cui all'articolo 410 c.p.c., si astenesse dal richiedere l'esibizione del regolare permesso di soggiorno.
Il Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale - Direzione provinciale di Milano, ritenendo che la questione sollevata possa assumere una rilevanza di carattere generale hanno interessato le Direzioni generali delle risorse umane e degli affari generali; della tutela delle condizioni di lavoro; quella per l'attività ispettiva e la Direzione regionale del lavoro della Lombardia, al fine di ricevere indicazioni operative in merito a quanto rappresentato dall'Associazione.

Siglata la convenzione con l'UNAR

L'associazione Avvocati per niente ONLUS e l'UNAR - Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull'origine etnica hanno siglato una convenzione che le impegna reciprocamente sul fronte della difesa delle persone oggetto di discriminazione, soprattutto razziale.

Premio Isimbardi all’Associazione Avvocati per niente

Il 18 dicembre 2006, si è svolta in Provincia di Milano la tradizionale cerimonia nel corso della quale il Presidente della Provincia ha consegnato i diplomi e le medaglie della Riconoscenza ad associazioni e cittadini benemeriti. L’Associazione Avvocati per niente rientra tra questi.